Multe per la sosta sulle strisce blu: quando il parcheggio diventa un rebus

La Cassazione ha confermato la multa emessa dalla Polizia locale contro il proprietario di una macchina trovata parcheggiata in un'area a pagamento senza il tagliando adeguato

Multe per la sosta sulle strisce blu: quando il parcheggio diventa un rebus

 

Anche se il parcometro non accettava pagamenti con carta di credito, è stato multato per la sosta non autorizzata sulle strisce blu.

Nella provincia di Ravenna, la Polizia locale ha sanzionato un'auto parcheggiata in un'area a pagamento senza il tagliando necessario. Anche se il parcometro non permetteva pagamenti con carta di credito, la multa è stata emessa. Il Giudice di Pace ha considerato la sanzione ingiusta, ma il Tribunale ha stabilito che i parcometri erano funzionanti al momento dei fatti.

Il legale del proprietario dell'auto ha sostenuto che la mancanza di pagamento con carta di credito rendeva la multa illegittima. Tuttavia, la Cassazione ha respinto questa argomentazione, sottolineando che l'assenza di monete non è una giustificazione valida per parcheggiare senza il tagliando richiesto in un'area a pagamento. Gli automobilisti devono dimostrare impedimenti validi al pagamento, non solo il malfunzionamento della carta di credito, ma anche l'impossibilità di pagare in contanti o in un altro modo.

In sostanza, se i parcometri rispettano le regole, incluso il pagamento con carta di credito, è compito dell'automobilista dimostrare eventuali impedimenti al pagamento adeguato. La semplice mancanza di monete non giustifica la sosta senza tagliando in un'area a pagamento. (Cass. civ., sez. II, ord., 27 marzo 2024, n. 8313).

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