Antitrust: la tutela di imprese e consumatori nel panorama economico italiano
Di seguito, la sintesi del discorso del Presidente Rustichelli in occasione della presentazione della Relazione Annuale 2024 (attività svolta nel 2023)

Durante il periodo compreso tra il 2015 e il 2023, l'Antitrust ha generato benefici per imprese e consumatori per un totale di circa 8,4 miliardi di euro, con 710 milioni di euro registrati nell'ultimo anno. Inoltre, tra gennaio 2023 e marzo 2024, sono stati restituiti oltre 122 milioni di euro a 600.000 consumatori in seguito all'attività dell'Autorità a tutela dei consumatori. Durante lo stesso periodo, sono state ricevute oltre 35.000 segnalazioni riguardanti varie questioni, dal settore della concorrenza alle questioni di abusi e intese tra le imprese.
Nel settore dell'energia, nel 2023, l'Antitrust ha riscontrato danni per oltre 1 miliardo di euro a causa di pratiche commerciali aggressive che hanno coinvolto 4,5 milioni di consumatori e micro-imprese. Inoltre, sono state ripristinate le condizioni contrattuali iniziali a favore di 500.000 consumatori, con oltre 115 milioni di euro restituiti. E sono state constatate situazioni dannose che hanno coinvolto un ampio numero di consumatori e micro-imprese.
Un'altra problematica evidenziata riguarda il mercato unico europeo e i rischi derivanti dall'allentamento della disciplina degli aiuti di Stato, che potrebbero compromettere la competitività economica. L'Antitrust sottolinea la necessità di affrontare questioni legate alla concorrenza fiscale sleale tra i Paesi membri, che minaccia non solo le imprese ma anche l'equilibrio comunitario europeo.
L'Antitrust ha recentemente acquisito nuovi poteri e ha avviato indagini su pratiche commerciali nell'industria del trasporto aereo. Con la possibilità di adottare misure correttive per contrastare eventuali distorsioni del mercato, l'Autorità mira a garantire una concorrenza equa e a tutela dei consumatori. Grazie a questi nuovi poteri, l'Antitrust può intervenire non solo in risposta a comportamenti impropri delle imprese, ma anche quando la struttura stessa dei mercati ostacola la concorrenza, mantenendo sempre un approccio prudente ed equilibrato nell'azione regolatoria.