Abbattimento di 41 alberi condominiali: giustificato?
Il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha emesso un’importante sentenza riguardante l'abbattimento di alberi condominiali, sottolineando che tale operazione costituisce un'innovazione vietata e richiede il consenso unanime di tutti i condòmini

Il caso riguardava 41 alberi di alto fusto e l'assemblea ne aveva deciso l'abbattimento con una maggioranza non unanime. La richiesta del condomino di dichiarare nulle le delibere è stata accolta, confermando la necessità del consenso totale per tale decisione.
Il giudice ha chiarito che l'abbattimento degli alberi condominiali è permesso solo in circostanze di estrema necessità e solo dopo aver valutato alternative come la potatura. La mancanza di motivazioni a supporto dell'abbattimento integrale dei 41 alberi ha portato alla nullità delle delibere. Inoltre, non sono stati forniti elementi a supporto della pericolosità degli alberi che giustificassero la loro completa eliminazione, senza considerare rischi per la sicurezza o danni alle persone o alle cose.
La presenza degli alberi nei cortili condominiali è stata sottolineata per il loro valore estetico e il benessere dei residenti, a meno che non vi siano ragioni di sicurezza. Nella situazione in questione, il giudice ha ritenuto che i 41 alberi costituissero parte essenziale del complesso condominiale, svolgendo una funzione importante per la comunità.
Infine, è emerso che la delibera di abbattimento non aveva specificato se ci fosse una finalità di miglioramento o rendimento delle cose comuni, né aveva fornito una perizia sulla pericolosità degli alberi. Il tribunale ha ribadito, quindi, che l'abbattimento degli alberi condominiali deve essere considerato solo come ultima risorsa e che, in questo caso, l'abbattimento dei 41 alberi in questione non era giustificato. (Tribunale di Santa Maria Capua Vetere con sentenza n. 292 pubblicata il 21 gennaio 2024).